Le favole di Fedro sono tra le più celebri della letteratura latina e offrono insegnamenti morali attraverso racconti brevi e simbolici. Ecco alcune delle sue favole più note, presentate con il testo latino e la traduzione italiana:
1. La volpe e l'uva
Testo latino:
Fame coacta vulpes alta in vinea
Uvam adpetebat summis saliens viribus.
Quam tangere ut non potuit, discedens ait:
"Nondum matura est; nolo acerbam sumere".
Qui facere quae non possunt verbis elevant,
adscribere hoc debebunt exemplum sibi.
Traduzione italiana:
Una volpe, spinta dalla fame, cercava di prendere dell’uva su in alto, saltando con tutte le sue forze.
Dato che non riusciva a raggiungerla disse: "Non è ancora matura, non desidero prenderla acerba".
Coloro che sminuiscono con parole ciò che non riescono a fare dovrebbero applicare a se stessi questo esempio.
Morale: Spesso disprezziamo ciò che non possiamo ottenere.
2. Il lupo e l'agnello
Testo latino:
Ad rivum eundem lupus et agnus venerant
Siti compulsi; superior stabat lupus
Longeque inferior agnus. Tunc fauce improba
Latro incitatus iurgii causam intulit.
"Quare," inquit, "turbulentam fecisti mihi
Aquam bibenti?" Laniger contra timens:
"Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe?
A te decurrit ad meos haustus liquor."
Repulsus ille veritatis viribus:
"Ante hos sex menses male," ait, "dixisti mihi."
Respondit agnus: "Equidem natus non eram."
"Pater," hercule, "tuus," ille inquit, "male dixit mihi."
Atque ita correptum lacerat iniusta nece.
Haec propter illos scripta est homines fabula,
Qui fictis causis innocentes opprimunt.
Traduzione italiana:
Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, erano giunti allo stesso ruscello.
Il lupo stava più in alto e l'agnello molto più in basso.
Allora il brigante, spinto dalla sua malvagità, cercò un pretesto per litigare.
Disse: "Perché hai intorbidito l'acqua che stavo bevendo?"
L'agnello, timoroso, rispose: "Come posso fare ciò di cui ti lamenti, lupo?
L'acqua scorre da te verso di me."
Respinto dalla forza della verità, il lupo disse: "Sei mesi fa hai parlato male di me."
L'agnello rispose: "In verità, non ero ancora nato."
"Allora," disse il lupo, "è stato tuo padre a parlare male di me."
E così afferrò l'agnello e lo uccise ingiustamente.
Questa favola è stata scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con false accuse.
Morale: I prepotenti trovano scuse per opprimere gli innocenti.
3. Il topo di campagna e il topo di città
Testo latino:
Olim rusticus mus urbanum murem
Ad se in villam paupere accivit cibo;
Uvae racemis, aridis ficis stipe
Mundaque avena atque hiccys fercula implevit male.
Quem fastidientem et vocantem ad se urbanus mus
"Quid" inquit "tibi est cum me invitare in villam tuam,
Qui omnibus copiis abundans mecum vivere non vis?
Veni mecum ad urbem, ut videas vitam urbanam."
Postquam ad urbem venerunt, in cellam copiosam
Duxit eum urbanus mus, ubi erant cibaria
Farta caseo, carne et omni genere pulmenti.
Ibi discumbentes epulas aggrediuntur opimas.
Cum subito crepuit ostium, et magno sonitu
Territi mures in angulum se abdiderunt trepidi.
Tum rusticus mus "Vale" inquit "mi amice;
Ego in mea paupere casa securus vivo,
Nec tremesco imperatoris ostium."
Traduzione italiana:
Un giorno un topo di campagna invitò un topo di città nella sua povera casa;
Gli offrì grappoli d'uva, fichi secchi, chicchi d'orzo puliti e riempì male i piatti con questi cibi.
Il topo di città, schizzinoso e invitando il topo di campagna da lui, disse:
"Perché mi inviti nella tua casa, tu che, abbondando di tutte le ricchezze, non vuoi vivere con me?
Vieni con me in città, così vedrai la vita urbana."
Dopo essere giunti in città, il topo di città lo condusse in una dispensa abbondante,
Dove c'erano cibi pieni di formaggio, carne e ogni genere di pietanza.
Lì, sdraiati, iniziarono a gustare sontuosi banchetti.
Quando improvvisamente la porta scricchiolò, e con grande rumore
I topi, spaventati, si nascosero tremanti in un angolo.
Allora il topo di campagna disse: "Addio, mio amico;
Io vivo sicuro nella mia povera casa,
E non tremo alla porta dell'imperatore."
Morale: Meglio una vita semplice e sicura che una ricca ma piena di pericoli.